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EMENDAMENTI APPROVATI

D.L. Liquidità

Emendamenti approvati alla Camera durante la conversione in legge:

    • introduzione dell’autocertificazione per le richieste di prestiti coperti dalla garanzia statale. In questo modo non dovranno essere effettuati ulteriori accertamenti rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato;
    • aumento a € 30.000 dei prestiti coperti totalmente dallo Stato e a 10 anni per la restituzione. Inoltre, tali prestiti garantiti totalmente potranno essere fruiti anche dagli enti del Terzo settore;
    • possibilità di attivare prestiti con scadenza trentennale per i finanziamenti fino a € 800.000, con copertura statale all’80%, estendibile al 100% con l’intervento di ulteriori coperture;
    • estensione alle società tra professionisti e alle associazioni professionali della possibilità di beneficiare della garanzia Sace;
    • introduzione di un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero cancellate a causa del coronavirus;
    • detraibilità Iva degli acquisti di beni ceduti a titolo di erogazione liberale in natura per finanziare interventi di contenimento e gestione dell’emergenza coronavirus;
    • limitazione della responsabilità aziendale dei datori di lavoro per eventuale contagio dei dipendenti, sempre che sia stato adottato correttamente il protocollo di sicurezza;
    • proroga al 22.09 del termine per il versamento del prelievo erariale unico e del canone concessorio;
    • possibilità per alberghi e terme di rivalutare gratuitamente i beni d’impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio al 31.12.2019, se non si adottano i principi contabili internazionali. Per la generalità delle imprese, invece, è stata prorogata la rivalutazione onerosa;
    • possibilità per le aziende agricole di beneficiare di mutui a tasso zero per ristrutturare mutui in essere.

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28-5-2020
INDENNITÀ A FAVORE DI LAVORATORI AUTONOMI E IMPRENDITORI

DL "Rilancio 

   gli indennizzi previsti per artigiani, commercianti, P.Iva iscritte in Gestione Separata Inps:

  • per Aprile verranno automaticamente accreditati i 600 euro, come per Marzo - entro questo fine settimana (affermazione del Ministro Gualtieri.....vedremo) 

Restano fermi i requisiti previsti per marzo, non è possibile accedere al bonus se si è pensionati, se si ha fatto richiesta di altri redditi (RDC), così come essere iscritti Inps alla data del 23/02/2020.

  • molto diverso per Maggio:
    • artigiani e commercianti con un fatturato non superiore a 5 milioni di euro potranno:
      • chiedere un contributo a fondo perduto calcolato in proporzione alla differenza tra il fatturato di aprile 2020 e quello di aprile 2019. Il fatturato 2020 deve aver subito una riduzione superiore ai 2/3 rispetto al mese di aprile 2019. Il contributo sarà pari alla differenza dei fatturati (fatturato 2019 - fatturato 2020) moltiplicata per il 20% se i ricavi dell'esercizio precedente non hanno superato 400mila euro, per il 15% con ricavi tra 400 mila e 1 milione di euro, per il 10% con ricavi tra 1 e 5 milioni di euro. 

In ogni caso il contributo minimo per le imprese individuali sarà pari ad Euro 1.000 ed Euro 2.000 per le società. Pertanto non spetta ai soci, ma alla società.

Le richieste, con procedura telematica gestita da agenzia entrate, come dichiarato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, si potranno presentare da giugno.

 

Non sarà possibile accedere al fondo perduto per le P.Iva imprese individuali se percepiscono anche redditi da lavoro dipendente.

 

Per gli iscritti alle casse di previdenza private, (architetti, geometri, psicologi... ) NON è stato previsto nessun contributo a fondo perduto o bonus per il mese di maggio 2020.

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20-5-2020
BONUS 110%

ECOBONUS AL 110%

Dal 1° luglio via al superbonus - 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento antisismico.

La data del 1° luglio si rende attuativo per la fatturazione delle spese sostenute.

A partire da oggi, sarà possibile avviare lavori per la progettazione degli interventi, la scelta dei fornitori, le approvazioni nelle assemblee di condominio. 

  1. a) L’intervento agevolato spetta:

ai condomìni, ma anche alle singole unità immobiliari nei condomìni

agli edifici unifamiliari (solo se adibiti a prima casa)

  1. b) Per accedere alla detrazione del 110% è necessario che sia realizzato almeno uno dei tre interventi pricipali:                                                                                                                       

1) l’isolamento termico su almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (il cosiddetto cappotto termico);                                                                                                         

2) l’installazione di caldaie a pompe di calore o a basso consumo

3) la realizzazione di lavori di adeguamento antisismico

 

Questi interventi sono “trainanti”: uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi:

  1. a) il montaggio di pannelli solari;
  2. b) il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
  3. c) gli interventi previsti dal vecchio ecobonus;
  4. d) la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Tutti questi interventi accedono anche al beneficio del 110% se realizzati con uno di quelli principali.

 

Il bonus spettante alle famiglie ammonta al 110% della spesa qualificata ed è utilizzabile in 5 anni in detrazione dall'Irpef oppure mediante il riconoscimento di un credito di imposta. Il credito di imposta può essere utilizzato direttamente o ceduto all'appaltatore, a terzi a banche e può ulteriormente circolare.

La maggiorazione del 10% serve quindi a compensare chi acquista il credito per il differimento temporale

quinquennale.

Il rendimento (superiore al 3%) dovrebbe essere sufficiente a consentire al condominio di ripagare i lavori mediante la cessione del credito di imposta.

 

Il risultato della cedibilità del credito:

  • la possibilità di realizzare i lavori a carico dello Stato, senza pagare nulla, senza anticipazione di neanche un euro.
  • l’eccedenza di sconto fiscale del 10% oltre alla spesa sostenuta consente infatti di ripagare fornitori e banche che anticipano le somme per realizzare i lavori o installare gli impianti.

 

Per chi realizza i lavori antisimici c’è la possibilità di acquistare una polizza anticalamità con detrazione al 90%.

 

I tetti massimi di spesa nel caso dei condomini sono pari a:

  • 60mila euro moltiplicato il numero di unità abitative per l’isolamento termico
  • 30mila euro per il numero delle unità immobiliari per le caldaie.

Per i due interventi, nel caso di un condominio medio di 50 abitazioni il tetto di spesa è di 4,5 milioni.

La condizione più impegnativa per l’intervento energetico è che deve produrre un miglioramento di due classi energetiche Ape (una se due non è possibile). 

Si pongono comunque dei problemi non ancora del tutto risolti: ad esempio, chi dovesse acquistare il credito di imposta potrebbe avere amare sorprese nel caso in cui l'Agenzia Entrate dovesse contestarlo con un accertamento; ricordiamo che l'Agenzia ha mediamente 5 anni di tempo per effettuare i controlli.

In ogni caso nessuna di queste misure è attualmente realmente in essere perchè manca il provvedimento attuativo che deve essere emesso dall'Agenzia Entrate.

Secondo alcune fonti, saranno necessarie perizie e certificazioni per poter acquistare il credito di imposta dai clienti che realizzano le opere.

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20-5-2020
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Istanza telematica. Possibile autocertificare i requisiti antimafia.

 

Condizione necessaria per fruire del beneficio:

l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 risulti inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Nessuna condizione, invece, per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

determinata la differenza ad aprile fra fatturato 2019 e quello 2020, il bonus spettante è così determinato:

  • 2o% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi indicati non superiori a 400mila euro nel periodo d'imposta precedente;
  • 15% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente;
  • 10% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

In ogni caso, il bonus spetterà per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche e sarà esentasse, anche ai fini Irap.

Il contributo a fondo perduto sarà corrisposto dall’agenzia delle Entrate mediante accredito diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

 

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15-5-2020
ultime misure previste nella bozza "DECRETO RILANCIO"

Di seguito si segnalano le principali misure allo studio del Governo per il “Decreto Rilancio”.

  • Indennizzo 600 euro. Ad aprile i 600 euro saranno riconosciuti a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. A maggio 1.000 euro per i liberi professionisti titolari di partita Iva che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 e ai co.co.co che hanno cessato il rapporto di lavoro.
  • Irap di giugno 2020. La cancellazione della rata di giugno dell’Irap (saldo e acconto) riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato.
  • Ripresa dei versamenti. Dovrebbe scattare dal 16.09.2020 la ripresa dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subito cali di fatturato.
  • Crediti d’imposta. È previsto l’aumento al 50% del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari; contributo una tantum fino a 500 euro per gli edicolanti; credito d’imposta del 30% della spesa nel 2020 per acquisto servizi di server, hosting e banda larga per le testate digitali.
  • Bonus vacanze. È allo studio un credito per nuclei familiari con Isee non superiore a 50.000, utilizzabile dal 1.07.2020 al 31.12.2020 per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico-ricettive e dai b&b. Il credito è di 500 euro per ogni nucleo familiare (300 euro per i nuclei di due persone e di 150 euro per quelli formata da una sola persona). Il credito è fruibile per l’80% sotto forma di sconto (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e per 20% come detrazione di imposta.
  • Compensazioni e rimborsi. Per immettere liquidità nel sistema economico anche a favore delle famiglie favorendo lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi attraverso l’istituto della compensazione nel 2020, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali non si applicherà la compensazione prioritaria tra il credito d'imposta e il debito iscritto a ruolo. Viene inoltre aumentato da 700.000 euro a 1 milione il limite annuo di crediti compensabili tramite modello F24.
  • Cassa integrazione. Per la Cassa integrazione da emergenza Covid-19 si profila una proroga con 14 settimane fruibili tra il 23.02.2020 e il 31.08.2020 e 4 settimane dal 1.09.2020 al 31.10.2020.
  • Congedi straordinari. È prevista la proroga dei congedi parentali fino a 30 giorni per genitori lavoratori dipendenti del privato con figli di età non superiore a 12 anni che riceveranno un’indennità al 50% della retribuzione; in alternativa è consentito cumulare il bonus baby-sitter da 600 euro del D.L. cura Italia che diventa di 1.200 euro per chi non l’ha ancora ottenuto, da spendere per i centri estivi e i servizi integrativi all’infanzia.
  • Bollette energetiche Pmi. È previsto un “taglio” dei costi delle bollette energetiche per le piccole e medie imprese per 3 mesi.
  • Reddito di emergenza. È il nuovo strumento per tutelare i nuclei in difficoltà che oscilla da 400 a 800 euro a seconda del nucleo famigliare.
  • Badanti e colf. Ai lavoratori domestici (non conviventi con il datore di lavoro) con uno o più contratti di lavoro, alla data del 23.02.2020, per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile di 500 euro, per ciascun mese.
  • Estensione credito d’imposta per locazioni commerciali. E’ previsto un credito d’imposta del 60% dei canoni di affitto pagati dalle imprese con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi ad aprile 2020 di almeno il 50%. Il bonus riguarda tutti i beni ad uso non abitativo e si estende anche agli affitti di azienda con una riduzione al 30% del bonus fiscale. Per gli alberghi il credito è riconosciuto indipendentemente dalla perdita di fatturato subita.
  • Credito d’imposta spese di sanificazione. Ai soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compreso il Terzo del settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti viene riconosciuto, sulle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, e di acquisto di dispositivi di protezione individuale e di tutela della salute, un credito d’imposta pari al 60% fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020.
  • Cartelle esattoriali. È previsto il rinvio al 1.09.2020 delle notifiche di 22 milioni di cartelle esattoriali e di 8,5 milioni di atti di accertamento.
  • Modello 730. Una disposizione allarga la platea dei contribuenti che si avvalgono del modello 730 ai dipendenti senza sostituti per garantire i conguagli derivanti dalla dichiarazione dei redditi presentata mediante tale modello. Inoltre, sarà l’Agenzia delle Entrate a controllare i flussi informativi delle aziende che fanno richieste degli interventi con accredito diretto sul conto corrente bancario intestato al soggetto beneficiario.
  • Imu alberghi. È prevista la cancellazione dell’acconto Imu di giugno per gli alberghi e gli stabilimenti balneari, a patto che proprietario e gestore coincidano.
  • Contributi a fondo perduto. L’indennizzo dovrebbe essere proporzionale alle perdite di fatturato subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019: secondo l’ultimo testo disponibile potrebbe essere del 20% per i fatturati fino a 400.000 euro, del 15% per quelli fra 400.000 e 1 milione e del 10% sopra tali limiti.
  • Settore primario. È istituito un “Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, con una dotazione di 450 milioni per il 2020, per il ristoro di danni subiti da agricoltura, pesca e acquacoltura. Ulteriori 100 milioni sono previsti per le imprese viticole che attuano misure di contenimento della produzione e miglioramento della qualità (“vendemmia verde”).

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13-5-2020
RIAPERTURA 18 MAGGIO - BAR RISTORANTI E SETTORE ESTETICO

In attesa delle linee guida per cosentire le riaperture di:

  • estesti - parrucchieri
  • commercio al dettaglio
  • bar e ristoranti

Le Regioni potranno riaprire in autonomia a decorrere dal prossimo lunedì, 18 maggio, le attività summenzionate.

Nelle mani del Governo resta la facoltà di intervenire nel caso di aumenti sulla curva del contagio.

 

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12-5-2020
POS - CREDITO IMPOSTA - 30%

CREDITO IMPOSTA POS

dal 1.07.2020 il POS diventi obbligatorio per tutti i soggetti che vendono beni, servizi, prestazioni (commercianti, esercenti, artigiani, liberi professionisti),

spetterà un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni applicate sui pagamenti elettronici.

Il credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carte di credito, di debito o prepagate viene riconosciuto ai titolari di Partita Iva con ricavi o compensi non superiori a € 400.000 annui, a partire dal 1.07.2020.

Il bonus sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal mese successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa.

 

  • Organizzazione - I cosiddetti "smart POS" di ultima generazione sono associati a smartphone e pc, integrando le funzioni di cassa, di POS e di gestione della contabilità anche per operazioni come le consegne a domicilio o le prestazioni eseguite nella sede del cliente (artigiani, tecnici, ecc.); i costi sono ormai molto contenuti e possono essere appunto compensati dal recupero fiscale e non solo

 

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7-5-2020
Obbligo di restituzione per le quote versate per i corsi sportivi

SPORT AI TEMPI DEL COVID-19

Si precisa che la cifra corrisposta per diventare socio dell’ente non potrà essere rimborsata.

La questione si complica in merito ai contributi per la partecipazione ai corsi e alle lezioni che sono sospesi durante queste settimane, ma che in precedenza erano stati versati da soci e tesserati.
L'analisi della situazione deve partire dal tema di impossibilità della prestazione.
Se quindi l'ente erogatore del corso/lezione verifica che tali prestazioni non potranno più aver luogo dovrà restituire la somma poiché si presuppone lo scioglimento del rapporto con il socio/tesserato fruitore del servizio.
Caso differente invece se l'impossibilità è solo temporanea.
Risulta evidente che se l'impossibilità sarà solo temporanea l’associazione non potrà essere considerata inadempiente e l'erogazione dei corsi riprenderà non appena possibile. Questo è corretto salvo che il socio/tesserato non abbia più interesse a proseguire nella partecipazione ai corsi che riprenderanno o verranno prorogati dopo il termine del lockdown e, quindi, richieda il rimborso della parte del corso non erogata.

Al momento però non esistono altri strumenti legislativi a disposizione per i sodalizi sportivi per poter limitare l'impatto economico delle richieste di rimborso.

Da ultimo alcuni suggerimenti per affrontare questa emergenza potrebbero essere i seguenti:
• sensibilizzare i soci chiedendogli di comprendere le difficoltà economiche ed erogando dei voucher da utilizzare non appena possibile, scorporando dal voucher però anche le spese fisse che l'ente ha dovuto affrontare in questo periodo di sospensione delle attività;
• valutare l’accesso ai fondi di liquidità che tra pochi giorni verranno messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo;
• prestare attenzione ai bandi che erogano somme a sostegno dello sport a fondo perduto, quale ad esempio il bando che ogni anno la Regione Lombardia pubblica a settembre e che prevede l'erogazione di € 5.000 per ogni associazione aggiudicatrice.

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7-5-2020
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
Contributo fino al 100% delle spese sostenute
contributo massimo di € 150.000,00.
 

Possono presentare la domanda, tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. 

Le spese ammissibili di contributo:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

Il contributo è per le spese sostenute a partire dal  27 marzo 2020 fino alla presentazione della domanda di Rimborso.

 Sarà possibile presentare la domanda dall’11 maggio.

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4-5-2020
SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO

PROTEZIONE E LOTTA A NUOVI FOCOLAI COVID – LUIGHI DI LAVORO

L'Inail ha pubblicato, sul portale on-line un documento contenente le indicazioni sulle misure di contenimento del contagio da coronavirus nei luoghi di lavoro, al fine di affrontare la graduale ripresa in sicurezza e di garantire adeguati livelli di tutela della salute.

Dalla lettura si evince:

  • necessità di un coinvolgimento di tutte le figure della prevenzione aziendale:
    • lavoratori,
    • datore di lavoro
    • responsabile sicurezza

 

  • necessità di organizzazione e gestione degli spazi di lavoro
  • gestione sulla fornitura di merci
  • diversa organizzazione degli oraridi lavoro
  • la necessità di riduzione di aggregazioni
  • valorizzare il lavoro in modalità smart working
  • sanificazione degli ambientie, più in generale, di adozione di misure igieniche di base
  • sorveglianza sanitariae la tutela dei lavoratori fragili

 

In conclusione, l'Inail richiede l'attuazione della procedura del controllo della temperatura corporea sui lavoratori, prima dell'accesso al luogo di lavoro (secondo le modalità di cui al Protocollo del 14.03.2020), nonché di particolari procedure nel caso di lavoratore che sviluppi sintomi durante lo svolgimento della propria attività.

 

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4-5-2020