Ricerca libera
Archivio (15)
4 MAGGIO - CHI RIPARTE?

DPCM 26 aprile 2020 importanti novità!

lunedì 4 maggio alle porte, chi riapre?

L’allegato 3 del decreto amplia l’elenco delle attività autorizzate alla riapertura.

DPCM

Attività identificate dal codice ATECO.

Le principali NOVITA’ riguardano l’industria, la manifattura, l’edilizia e tutto il commercio all’ingrosso.

Per la riapertura è necessario seguire i protocolli si sicurezza, sempre dettagliati nel Decreto.

I protocolli sono differenziati per settore.

Per i restanti settori:

  • Somministrazione di alimenti e bevande: resta ferma la possibilità della consegna a domicilio, la novità riguarda l’autorizzazione anche al take-away;
  • Servizi alla persona: in attesa di un prossimo Decreto, si legge di una possibile apertura a decorrere dal 1° giugno;
  • Commercio al dettaglio: apertura prevista per il 18 maggio rispettando i protocolli di sicurezza di riferimento;

Per quanto riguarda i professionisti, nessuna novità nel Decreto e nessuna novità in vista.

 

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

29-4-2020
Il 4 maggio riaprono le concessionarie auto

LA CONCESSIONARIA DI AUTOVETTURE POTRA’ RIAPRIRE IL 4 MAGGIO?

La prima premessa è che la macro classe del codice ATECO 45 rientra in quella classe in cui non è distinta la vendita al dettaglio da quella all’ingrosso.

Presi in riferimento l’allegato 3 del DPCM del 26/04/2020 e art. 1 del Decreto Cura Italia del 11/03/2020, la domanda non è di semplice risposta.

Allegato 3 del DPCM del 26 aprile indica le attività soggette a riapertura,

L’art. 1 summenzionato, elenca in modo preciso le attività di vendita al dettaglio non soggette a sospensione.

Assemblando i riferimenti, a parere della scrivente, per le concessionarie sarebbe possibile, dal 4 maggio, la sola vendita all’ingrosso e non dettaglio.

Di difficile prova, quanto su precisato in caso di controllo

Si attendono FAQ in che chiariscano la posizione.

La successiva domanda è:

Riapertura concessionari auto e officine: chi potrà andarci?

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

28-4-2020
CERTIFICAZINE UNICA

Certificazione Unica 2020: termini di consegna e trasmissione telematica 


E’ stato prorogato al 30 aprile 2020, il termine per la consegna agli interessati delle Certificazioni Uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo.
Per l'anno 2020, non si applica la sanzione per la tardiva trasmissione delle certificazioni uniche all'Agenzia delle entrate, purché la trasmissione avvenga entro il 30 aprile.

Per il lavoro autonomo è possibilel'invio entro il 01/11/2020.

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

28-4-2020
CAMPAGNA FISCALE 730/2020

Campagna fiscale 730/2020: nuove scadenze e assistenza a distanza

Quali date segnare in agenda?

  • 30 aprile 2020: nuova scadenza per la presentazione della CU 2020. Il Decreto Legge n.23 dell’8 aprile 2020, meglio conosciuto come Decreto Liquidità, con l’art.22, ha infatti prorogato ulteriormente la data ultima per la trasmissione dei dati in possesso del sostituto d’imposta ai sistemi telematici dell’Agenzia delle entrate e la successiva consegna del modello sintetico al lavoratore dipendente, senza sanzioni se viene rispettato questo nuovo termine;
  • 5 maggio 2020: era la data che il Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020 aveva fissato per la messa a disposizione dei dati del 730 e del Modello Redditi precompilato 2020 da parte dell’Agenzia delle entrate, ma potrebbe slittare;
  • 30 settembre 2020: il termine ultimo di presentazione del 730/2020, anno d’imposta 2019.

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

27-4-2020
DPCM 26 Aprile 2020

Fase 2: attività produttive, commerciali e professionali

 
  • Fase 2 - Dal 4 al 18 maggio:
    • spostamenti all’interno della stessa Regione: rimangono in vigore le motivazioni attuali;
    • possibilità di spostamenti mirati a far visita a congiunti, con mascherine e distanze di sicurezza;
    • divieto di spostarsi in una Regione diversa se non per lavoro o assoluta urgenza;
    • consentito rientro al proprio domicilio o residenza;
    • chi ha febbre oltre 37,5° e sintomi respiratori ha l’obbligo di rimanere al proprio domicilio;
    • divieto di assembramento;
    • accesso parchi e giardini pubblici con contingentamento ingressi;
    • attività sportiva: rispettando una distanza di 2 metri, 1 metro per l’attività motoria, anche oltre i 200 metri dalla propria abitazione;
    • consentito allenamento atleti professionisti nel rispetto delle norme di distanziamento sociale;
    • apertura per i funerali con esclusiva partecipazione fino a un massimo di 15 persone, possibilmente all’aperto;
    • attività di ristorazione con asporto per bar e ristoranti senza assembramenti;
    • riapre settore manifatturiero, edile e attività all’ingrosso correlate, sul presupposto che le aziende interessate rispetteranno le disposizioni di sicurezza sul luogo di lavoro;
    • spostamento al 1.06 della riapertura di saloni di bellezza, centri estetici e parrucchiere.
  • Regime transitorio per attività professionali
    • Le attività professionali non sono sospese, ma restano ferme le modalità di svolgimento (espresse sotto forma di raccomandazioni) già previste all’art. 1, c. 7, D.P.C.M. 11.03.2020, poi tenute in vigore dall’art. 1, lett a), D.P.C.M. 22.03.2020 e attualmente previste dall’art. 1, c. 1, lett. ii), D.P.C.M. 10.04.2020. In particolare, si “raccomanda”:
    • a) che sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
    • b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
    • c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
    • d) si assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, si adottino strumenti di protezione individuale;
    • e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

27-4-2020
CARTELLI OBBLIGATORI

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

27-4-2020