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BONUS 110%

ECOBONUS AL 110%

Dal 1° luglio via al superbonus - 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento antisismico.

La data del 1° luglio si rende attuativo per la fatturazione delle spese sostenute.

A partire da oggi, sarà possibile avviare lavori per la progettazione degli interventi, la scelta dei fornitori, le approvazioni nelle assemblee di condominio. 

  1. a) L’intervento agevolato spetta:

ai condomìni, ma anche alle singole unità immobiliari nei condomìni

agli edifici unifamiliari (solo se adibiti a prima casa)

  1. b) Per accedere alla detrazione del 110% è necessario che sia realizzato almeno uno dei tre interventi pricipali:                                                                                                                       

1) l’isolamento termico su almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (il cosiddetto cappotto termico);                                                                                                         

2) l’installazione di caldaie a pompe di calore o a basso consumo

3) la realizzazione di lavori di adeguamento antisismico

 

Questi interventi sono “trainanti”: uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi:

  1. a) il montaggio di pannelli solari;
  2. b) il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
  3. c) gli interventi previsti dal vecchio ecobonus;
  4. d) la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Tutti questi interventi accedono anche al beneficio del 110% se realizzati con uno di quelli principali.

 

Il bonus spettante alle famiglie ammonta al 110% della spesa qualificata ed è utilizzabile in 5 anni in detrazione dall'Irpef oppure mediante il riconoscimento di un credito di imposta. Il credito di imposta può essere utilizzato direttamente o ceduto all'appaltatore, a terzi a banche e può ulteriormente circolare.

La maggiorazione del 10% serve quindi a compensare chi acquista il credito per il differimento temporale

quinquennale.

Il rendimento (superiore al 3%) dovrebbe essere sufficiente a consentire al condominio di ripagare i lavori mediante la cessione del credito di imposta.

 

Il risultato della cedibilità del credito:

  • la possibilità di realizzare i lavori a carico dello Stato, senza pagare nulla, senza anticipazione di neanche un euro.
  • l’eccedenza di sconto fiscale del 10% oltre alla spesa sostenuta consente infatti di ripagare fornitori e banche che anticipano le somme per realizzare i lavori o installare gli impianti.

 

Per chi realizza i lavori antisimici c’è la possibilità di acquistare una polizza anticalamità con detrazione al 90%.

 

I tetti massimi di spesa nel caso dei condomini sono pari a:

  • 60mila euro moltiplicato il numero di unità abitative per l’isolamento termico
  • 30mila euro per il numero delle unità immobiliari per le caldaie.

Per i due interventi, nel caso di un condominio medio di 50 abitazioni il tetto di spesa è di 4,5 milioni.

La condizione più impegnativa per l’intervento energetico è che deve produrre un miglioramento di due classi energetiche Ape (una se due non è possibile). 

Si pongono comunque dei problemi non ancora del tutto risolti: ad esempio, chi dovesse acquistare il credito di imposta potrebbe avere amare sorprese nel caso in cui l'Agenzia Entrate dovesse contestarlo con un accertamento; ricordiamo che l'Agenzia ha mediamente 5 anni di tempo per effettuare i controlli.

In ogni caso nessuna di queste misure è attualmente realmente in essere perchè manca il provvedimento attuativo che deve essere emesso dall'Agenzia Entrate.

Secondo alcune fonti, saranno necessarie perizie e certificazioni per poter acquistare il credito di imposta dai clienti che realizzano le opere.

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20-5-2020