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110% RECUPERO SUPER BONUS

Recupero del superbonus 110%

il contribuente che effettua la spesa ha 4 possibilità di recupero del bonus fiscale:

    • detrazione in quinti dall’Irpef (per le spese non previste nel D.L., in 10 anni);
    • compensazione orizzontale con altre imposte e contributi (per esempio l’Imu);
    • richiesta dello sconto fattura;
    • CESSIONE DEL CREDITO nei confronti di chiunque.

 

La valutazione di convenienza:

  • la quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può esserlo negli anni successivi.
  • L’opzione per il trasferimento del beneficio fiscale si applica per le spese sostenute nel 2020 e 2021, quindi retroagisce rispetto alla detrazione del 110% che parte dal 1.07.2020.

 

Le modalità di CESSIONE DEL CREDITO sono a oggi regolate dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31.07.2019, ma ne arriverà un altro per le nuove procedure.

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25-6-2020
PAGAMENTI ELETTRONICI E LIMITE CONTANTE

Pagamenti elettronici: dal 1° luglio

al via il credito d'imposta sulle spese e commissioni.

Il beneficio consiste in un credito d'imposta nella misura del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito o prepagate.

Il credito d'imposta in oggetto, da utilizzare esclusivamente in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, è riconosciuto per le commissioni dovute dalle imprese e dai lavoratori autonomi in relazione alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali con decorrenza dal 1° luglio prossimo.

Rientrano nella definizione di «commissione», si legge inoltre nel citato provvedimento, anche i costi applicati sul transatto e/o i costi fissi che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia anche se includono il canone di locazione per la fornitura del servizio di accettazione.

Sempre a partire dal 1° luglio 2020, salvo proroghe, il nuovo limite di pagamento in contanti scende a 2.000 euro.

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23-6-2020
Istruzioni per il bonus vacanze, ammessa la cessione

Cittadini

Sarà necessario scaricare l’app “IO” (qui il link per la pagina dedicata al bonus vacanze) e, nel caso in cui tutti i controlli eseguiti diano esito positivo, sarà emesso un QR Code nell’area riservata dell’Agenzia, spendibile nelle strutture alberghiere.

Il richiedente (o un altro componente del suo nucleo familiare) potrà recuperare il bonus in 2 modi:

  • come sconto, entro il 31 dicembre 2020, in una struttura situata sul territorio nazionale che aderisce all’iniziativa;
  • in detrazione, con la dichiarazione dei redditi che sarà presentata nel 2021.

Strutture alberghiere

Le strutture alberghiere, a loro volta, dovranno collegarsi all’area riservata dell’Agenzia, inserire il QR Code del cliente e attendere la conferma, prima di poterlo utilizzare come sconto. E' opportuno comunicare ai clienti che la struttura aderisce all'iniziativa.

La struttura alberghiera può recuperare lo sconto effettuato in 2 modi:

    • sotto forma di credito d’imposta, dal giorno lavorativo successivo alla conferma dello sconto, in compensazione nel modello F24 senza limiti di importo;
    • cessione del credito d'imposta a terzi anche diversi dai propri fornitori, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. La cessione dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate attraverso una procedura web dedicata, accedendo alla propria area riservata del sito web delle Entrate.

 

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18-6-2020
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Invio dell’istanza per il contributo a fondo perduto dal 15 giugno

Ieri, in tarda serata, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’atteso provvedimento con modello e istruzioni per la richiesta del contributo a fondo perduto previsto.

Trasmissione non oltre il 13 agosto.

Il provv. conferma che la trasmissione è effettuata mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. 

Operativamente:

  • Ad avvenuta trasmissione verrà rilasciata una prima ricevuta (rinvenibile nell’area riservata AdE o nella sezione “Consultazione degli invii effettuati” se l'invio avviene tramite la piattaforma Fatture e Corrispettivi), che attesterà la presa in carico o il respingimento dell'istanza per problematiche di acquisizione dei dati (es. soggetto richiedente non presente in anagrafe tributaria)
  • Entro 7 giorni lavorativi sarà rilasciata una seconda ricevuta, relativa all’accoglimento ai fini del pagamento (o diniego del pagamento stesso, con precisazione delle relative motivazioni).

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11-6-2020
BONUS CANONE

CANONE NON ABITATIVO

Attività industriali, commerciali, artigianali, agricole potranno riavere il 60% degli affitti mensili sotto forma di credito di imposta.

  • Codice tributo 6920

Il credito d'imposta per il canone di locazione degli immobili non ad uso abitativo è pari al 60%, mentre per le imprese con contratti di affitto d’azienda è del 30%.

  • Canone

Il periodo di riferimento sono i mesi da marzo a maggio 2020; chi non ha pagato, non può ottenere benefici. Concorrono anche le spese condominiali, a patto che siano riportate nel contratto di affitto;

  • Limiti di reddito

diritto al credito: ricavi o compensi non superiori a € 5 milioni rispetto al 2019.

  • Attività alberghiere

i mesi da prendere a riferimento sono dei canoni da aprile a giugno.

  • Calo di fatturato

I soggetti esercenti attività economica devono certificare una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto all’anno precedente.

 

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10-6-2020
PROFESSIONISTI - BONUS APRILE

PROFESSIONISTI iscritti agli ordini

Bonus 600 euro di aprile 

decreto interministeriale Lavoro-Economia

indennità Covid-19 di 600 euro per il mese di aprile 2020, riguardante i professionisti iscritti agli ordini.

NOVITA’ si segnala il venir meno della condizione relativa all’iscrizione esclusiva ad una sola cassa previdenziale. Confermata l’incompatibilità per i soggetti che percepiscono la pensione o un altro reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato.

I soggetti che hanno già percepito l’indennità nel mese di marzo non dovranno presentare una nuova richiesta, automatico il Bonus

 

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5-6-2020
EMENDAMENTI APPROVATI

D.L. Liquidità

Emendamenti approvati alla Camera durante la conversione in legge:

    • introduzione dell’autocertificazione per le richieste di prestiti coperti dalla garanzia statale. In questo modo non dovranno essere effettuati ulteriori accertamenti rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato;
    • aumento a € 30.000 dei prestiti coperti totalmente dallo Stato e a 10 anni per la restituzione. Inoltre, tali prestiti garantiti totalmente potranno essere fruiti anche dagli enti del Terzo settore;
    • possibilità di attivare prestiti con scadenza trentennale per i finanziamenti fino a € 800.000, con copertura statale all’80%, estendibile al 100% con l’intervento di ulteriori coperture;
    • estensione alle società tra professionisti e alle associazioni professionali della possibilità di beneficiare della garanzia Sace;
    • introduzione di un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero cancellate a causa del coronavirus;
    • detraibilità Iva degli acquisti di beni ceduti a titolo di erogazione liberale in natura per finanziare interventi di contenimento e gestione dell’emergenza coronavirus;
    • limitazione della responsabilità aziendale dei datori di lavoro per eventuale contagio dei dipendenti, sempre che sia stato adottato correttamente il protocollo di sicurezza;
    • proroga al 22.09 del termine per il versamento del prelievo erariale unico e del canone concessorio;
    • possibilità per alberghi e terme di rivalutare gratuitamente i beni d’impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio al 31.12.2019, se non si adottano i principi contabili internazionali. Per la generalità delle imprese, invece, è stata prorogata la rivalutazione onerosa;
    • possibilità per le aziende agricole di beneficiare di mutui a tasso zero per ristrutturare mutui in essere.

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28-5-2020
INDENNITÀ A FAVORE DI LAVORATORI AUTONOMI E IMPRENDITORI

DL "Rilancio 

   gli indennizzi previsti per artigiani, commercianti, P.Iva iscritte in Gestione Separata Inps:

  • per Aprile verranno automaticamente accreditati i 600 euro, come per Marzo - entro questo fine settimana (affermazione del Ministro Gualtieri.....vedremo) 

Restano fermi i requisiti previsti per marzo, non è possibile accedere al bonus se si è pensionati, se si ha fatto richiesta di altri redditi (RDC), così come essere iscritti Inps alla data del 23/02/2020.

  • molto diverso per Maggio:
    • artigiani e commercianti con un fatturato non superiore a 5 milioni di euro potranno:
      • chiedere un contributo a fondo perduto calcolato in proporzione alla differenza tra il fatturato di aprile 2020 e quello di aprile 2019. Il fatturato 2020 deve aver subito una riduzione superiore ai 2/3 rispetto al mese di aprile 2019. Il contributo sarà pari alla differenza dei fatturati (fatturato 2019 - fatturato 2020) moltiplicata per il 20% se i ricavi dell'esercizio precedente non hanno superato 400mila euro, per il 15% con ricavi tra 400 mila e 1 milione di euro, per il 10% con ricavi tra 1 e 5 milioni di euro. 

In ogni caso il contributo minimo per le imprese individuali sarà pari ad Euro 1.000 ed Euro 2.000 per le società. Pertanto non spetta ai soci, ma alla società.

Le richieste, con procedura telematica gestita da agenzia entrate, come dichiarato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, si potranno presentare da giugno.

 

Non sarà possibile accedere al fondo perduto per le P.Iva imprese individuali se percepiscono anche redditi da lavoro dipendente.

 

Per gli iscritti alle casse di previdenza private, (architetti, geometri, psicologi... ) NON è stato previsto nessun contributo a fondo perduto o bonus per il mese di maggio 2020.

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20-5-2020
BONUS 110%

ECOBONUS AL 110%

Dal 1° luglio via al superbonus - 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento antisismico.

La data del 1° luglio si rende attuativo per la fatturazione delle spese sostenute.

A partire da oggi, sarà possibile avviare lavori per la progettazione degli interventi, la scelta dei fornitori, le approvazioni nelle assemblee di condominio. 

  1. a) L’intervento agevolato spetta:

ai condomìni, ma anche alle singole unità immobiliari nei condomìni

agli edifici unifamiliari (solo se adibiti a prima casa)

  1. b) Per accedere alla detrazione del 110% è necessario che sia realizzato almeno uno dei tre interventi pricipali:                                                                                                                       

1) l’isolamento termico su almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (il cosiddetto cappotto termico);                                                                                                         

2) l’installazione di caldaie a pompe di calore o a basso consumo

3) la realizzazione di lavori di adeguamento antisismico

 

Questi interventi sono “trainanti”: uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi:

  1. a) il montaggio di pannelli solari;
  2. b) il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
  3. c) gli interventi previsti dal vecchio ecobonus;
  4. d) la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Tutti questi interventi accedono anche al beneficio del 110% se realizzati con uno di quelli principali.

 

Il bonus spettante alle famiglie ammonta al 110% della spesa qualificata ed è utilizzabile in 5 anni in detrazione dall'Irpef oppure mediante il riconoscimento di un credito di imposta. Il credito di imposta può essere utilizzato direttamente o ceduto all'appaltatore, a terzi a banche e può ulteriormente circolare.

La maggiorazione del 10% serve quindi a compensare chi acquista il credito per il differimento temporale

quinquennale.

Il rendimento (superiore al 3%) dovrebbe essere sufficiente a consentire al condominio di ripagare i lavori mediante la cessione del credito di imposta.

 

Il risultato della cedibilità del credito:

  • la possibilità di realizzare i lavori a carico dello Stato, senza pagare nulla, senza anticipazione di neanche un euro.
  • l’eccedenza di sconto fiscale del 10% oltre alla spesa sostenuta consente infatti di ripagare fornitori e banche che anticipano le somme per realizzare i lavori o installare gli impianti.

 

Per chi realizza i lavori antisimici c’è la possibilità di acquistare una polizza anticalamità con detrazione al 90%.

 

I tetti massimi di spesa nel caso dei condomini sono pari a:

  • 60mila euro moltiplicato il numero di unità abitative per l’isolamento termico
  • 30mila euro per il numero delle unità immobiliari per le caldaie.

Per i due interventi, nel caso di un condominio medio di 50 abitazioni il tetto di spesa è di 4,5 milioni.

La condizione più impegnativa per l’intervento energetico è che deve produrre un miglioramento di due classi energetiche Ape (una se due non è possibile). 

Si pongono comunque dei problemi non ancora del tutto risolti: ad esempio, chi dovesse acquistare il credito di imposta potrebbe avere amare sorprese nel caso in cui l'Agenzia Entrate dovesse contestarlo con un accertamento; ricordiamo che l'Agenzia ha mediamente 5 anni di tempo per effettuare i controlli.

In ogni caso nessuna di queste misure è attualmente realmente in essere perchè manca il provvedimento attuativo che deve essere emesso dall'Agenzia Entrate.

Secondo alcune fonti, saranno necessarie perizie e certificazioni per poter acquistare il credito di imposta dai clienti che realizzano le opere.

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20-5-2020
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Istanza telematica. Possibile autocertificare i requisiti antimafia.

 

Condizione necessaria per fruire del beneficio:

l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 risulti inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Nessuna condizione, invece, per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

determinata la differenza ad aprile fra fatturato 2019 e quello 2020, il bonus spettante è così determinato:

  • 2o% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi indicati non superiori a 400mila euro nel periodo d'imposta precedente;
  • 15% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente;
  • 10% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

In ogni caso, il bonus spetterà per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche e sarà esentasse, anche ai fini Irap.

Il contributo a fondo perduto sarà corrisposto dall’agenzia delle Entrate mediante accredito diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

 

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15-5-2020
ultime misure previste nella bozza "DECRETO RILANCIO"

Di seguito si segnalano le principali misure allo studio del Governo per il “Decreto Rilancio”.

  • Indennizzo 600 euro. Ad aprile i 600 euro saranno riconosciuti a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. A maggio 1.000 euro per i liberi professionisti titolari di partita Iva che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 e ai co.co.co che hanno cessato il rapporto di lavoro.
  • Irap di giugno 2020. La cancellazione della rata di giugno dell’Irap (saldo e acconto) riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato.
  • Ripresa dei versamenti. Dovrebbe scattare dal 16.09.2020 la ripresa dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subito cali di fatturato.
  • Crediti d’imposta. È previsto l’aumento al 50% del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari; contributo una tantum fino a 500 euro per gli edicolanti; credito d’imposta del 30% della spesa nel 2020 per acquisto servizi di server, hosting e banda larga per le testate digitali.
  • Bonus vacanze. È allo studio un credito per nuclei familiari con Isee non superiore a 50.000, utilizzabile dal 1.07.2020 al 31.12.2020 per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico-ricettive e dai b&b. Il credito è di 500 euro per ogni nucleo familiare (300 euro per i nuclei di due persone e di 150 euro per quelli formata da una sola persona). Il credito è fruibile per l’80% sotto forma di sconto (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e per 20% come detrazione di imposta.
  • Compensazioni e rimborsi. Per immettere liquidità nel sistema economico anche a favore delle famiglie favorendo lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi attraverso l’istituto della compensazione nel 2020, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali non si applicherà la compensazione prioritaria tra il credito d'imposta e il debito iscritto a ruolo. Viene inoltre aumentato da 700.000 euro a 1 milione il limite annuo di crediti compensabili tramite modello F24.
  • Cassa integrazione. Per la Cassa integrazione da emergenza Covid-19 si profila una proroga con 14 settimane fruibili tra il 23.02.2020 e il 31.08.2020 e 4 settimane dal 1.09.2020 al 31.10.2020.
  • Congedi straordinari. È prevista la proroga dei congedi parentali fino a 30 giorni per genitori lavoratori dipendenti del privato con figli di età non superiore a 12 anni che riceveranno un’indennità al 50% della retribuzione; in alternativa è consentito cumulare il bonus baby-sitter da 600 euro del D.L. cura Italia che diventa di 1.200 euro per chi non l’ha ancora ottenuto, da spendere per i centri estivi e i servizi integrativi all’infanzia.
  • Bollette energetiche Pmi. È previsto un “taglio” dei costi delle bollette energetiche per le piccole e medie imprese per 3 mesi.
  • Reddito di emergenza. È il nuovo strumento per tutelare i nuclei in difficoltà che oscilla da 400 a 800 euro a seconda del nucleo famigliare.
  • Badanti e colf. Ai lavoratori domestici (non conviventi con il datore di lavoro) con uno o più contratti di lavoro, alla data del 23.02.2020, per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile di 500 euro, per ciascun mese.
  • Estensione credito d’imposta per locazioni commerciali. E’ previsto un credito d’imposta del 60% dei canoni di affitto pagati dalle imprese con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi ad aprile 2020 di almeno il 50%. Il bonus riguarda tutti i beni ad uso non abitativo e si estende anche agli affitti di azienda con una riduzione al 30% del bonus fiscale. Per gli alberghi il credito è riconosciuto indipendentemente dalla perdita di fatturato subita.
  • Credito d’imposta spese di sanificazione. Ai soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compreso il Terzo del settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti viene riconosciuto, sulle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, e di acquisto di dispositivi di protezione individuale e di tutela della salute, un credito d’imposta pari al 60% fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020.
  • Cartelle esattoriali. È previsto il rinvio al 1.09.2020 delle notifiche di 22 milioni di cartelle esattoriali e di 8,5 milioni di atti di accertamento.
  • Modello 730. Una disposizione allarga la platea dei contribuenti che si avvalgono del modello 730 ai dipendenti senza sostituti per garantire i conguagli derivanti dalla dichiarazione dei redditi presentata mediante tale modello. Inoltre, sarà l’Agenzia delle Entrate a controllare i flussi informativi delle aziende che fanno richieste degli interventi con accredito diretto sul conto corrente bancario intestato al soggetto beneficiario.
  • Imu alberghi. È prevista la cancellazione dell’acconto Imu di giugno per gli alberghi e gli stabilimenti balneari, a patto che proprietario e gestore coincidano.
  • Contributi a fondo perduto. L’indennizzo dovrebbe essere proporzionale alle perdite di fatturato subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019: secondo l’ultimo testo disponibile potrebbe essere del 20% per i fatturati fino a 400.000 euro, del 15% per quelli fra 400.000 e 1 milione e del 10% sopra tali limiti.
  • Settore primario. È istituito un “Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, con una dotazione di 450 milioni per il 2020, per il ristoro di danni subiti da agricoltura, pesca e acquacoltura. Ulteriori 100 milioni sono previsti per le imprese viticole che attuano misure di contenimento della produzione e miglioramento della qualità (“vendemmia verde”).

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13-5-2020
RIAPERTURA 18 MAGGIO - BAR RISTORANTI E SETTORE ESTETICO

In attesa delle linee guida per cosentire le riaperture di:

  • estesti - parrucchieri
  • commercio al dettaglio
  • bar e ristoranti

Le Regioni potranno riaprire in autonomia a decorrere dal prossimo lunedì, 18 maggio, le attività summenzionate.

Nelle mani del Governo resta la facoltà di intervenire nel caso di aumenti sulla curva del contagio.

 

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12-5-2020
POS - CREDITO IMPOSTA - 30%

CREDITO IMPOSTA POS

dal 1.07.2020 il POS diventi obbligatorio per tutti i soggetti che vendono beni, servizi, prestazioni (commercianti, esercenti, artigiani, liberi professionisti),

spetterà un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni applicate sui pagamenti elettronici.

Il credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carte di credito, di debito o prepagate viene riconosciuto ai titolari di Partita Iva con ricavi o compensi non superiori a € 400.000 annui, a partire dal 1.07.2020.

Il bonus sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal mese successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa.

 

  • Organizzazione - I cosiddetti "smart POS" di ultima generazione sono associati a smartphone e pc, integrando le funzioni di cassa, di POS e di gestione della contabilità anche per operazioni come le consegne a domicilio o le prestazioni eseguite nella sede del cliente (artigiani, tecnici, ecc.); i costi sono ormai molto contenuti e possono essere appunto compensati dal recupero fiscale e non solo

 

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7-5-2020
Obbligo di restituzione per le quote versate per i corsi sportivi

SPORT AI TEMPI DEL COVID-19

Si precisa che la cifra corrisposta per diventare socio dell’ente non potrà essere rimborsata.

La questione si complica in merito ai contributi per la partecipazione ai corsi e alle lezioni che sono sospesi durante queste settimane, ma che in precedenza erano stati versati da soci e tesserati.
L'analisi della situazione deve partire dal tema di impossibilità della prestazione.
Se quindi l'ente erogatore del corso/lezione verifica che tali prestazioni non potranno più aver luogo dovrà restituire la somma poiché si presuppone lo scioglimento del rapporto con il socio/tesserato fruitore del servizio.
Caso differente invece se l'impossibilità è solo temporanea.
Risulta evidente che se l'impossibilità sarà solo temporanea l’associazione non potrà essere considerata inadempiente e l'erogazione dei corsi riprenderà non appena possibile. Questo è corretto salvo che il socio/tesserato non abbia più interesse a proseguire nella partecipazione ai corsi che riprenderanno o verranno prorogati dopo il termine del lockdown e, quindi, richieda il rimborso della parte del corso non erogata.

Al momento però non esistono altri strumenti legislativi a disposizione per i sodalizi sportivi per poter limitare l'impatto economico delle richieste di rimborso.

Da ultimo alcuni suggerimenti per affrontare questa emergenza potrebbero essere i seguenti:
• sensibilizzare i soci chiedendogli di comprendere le difficoltà economiche ed erogando dei voucher da utilizzare non appena possibile, scorporando dal voucher però anche le spese fisse che l'ente ha dovuto affrontare in questo periodo di sospensione delle attività;
• valutare l’accesso ai fondi di liquidità che tra pochi giorni verranno messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo;
• prestare attenzione ai bandi che erogano somme a sostegno dello sport a fondo perduto, quale ad esempio il bando che ogni anno la Regione Lombardia pubblica a settembre e che prevede l'erogazione di € 5.000 per ogni associazione aggiudicatrice.

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7-5-2020
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
Contributo fino al 100% delle spese sostenute
contributo massimo di € 150.000,00.
 

Possono presentare la domanda, tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. 

Le spese ammissibili di contributo:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

Il contributo è per le spese sostenute a partire dal  27 marzo 2020 fino alla presentazione della domanda di Rimborso.

 Sarà possibile presentare la domanda dall’11 maggio.

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4-5-2020
SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO

PROTEZIONE E LOTTA A NUOVI FOCOLAI COVID – LUIGHI DI LAVORO

L'Inail ha pubblicato, sul portale on-line un documento contenente le indicazioni sulle misure di contenimento del contagio da coronavirus nei luoghi di lavoro, al fine di affrontare la graduale ripresa in sicurezza e di garantire adeguati livelli di tutela della salute.

Dalla lettura si evince:

  • necessità di un coinvolgimento di tutte le figure della prevenzione aziendale:
    • lavoratori,
    • datore di lavoro
    • responsabile sicurezza

 

  • necessità di organizzazione e gestione degli spazi di lavoro
  • gestione sulla fornitura di merci
  • diversa organizzazione degli oraridi lavoro
  • la necessità di riduzione di aggregazioni
  • valorizzare il lavoro in modalità smart working
  • sanificazione degli ambientie, più in generale, di adozione di misure igieniche di base
  • sorveglianza sanitariae la tutela dei lavoratori fragili

 

In conclusione, l'Inail richiede l'attuazione della procedura del controllo della temperatura corporea sui lavoratori, prima dell'accesso al luogo di lavoro (secondo le modalità di cui al Protocollo del 14.03.2020), nonché di particolari procedure nel caso di lavoratore che sviluppi sintomi durante lo svolgimento della propria attività.

 

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4-5-2020
4 MAGGIO - CHI RIPARTE?

DPCM 26 aprile 2020 importanti novità!

lunedì 4 maggio alle porte, chi riapre?

L’allegato 3 del decreto amplia l’elenco delle attività autorizzate alla riapertura.

DPCM

Attività identificate dal codice ATECO.

Le principali NOVITA’ riguardano l’industria, la manifattura, l’edilizia e tutto il commercio all’ingrosso.

Per la riapertura è necessario seguire i protocolli si sicurezza, sempre dettagliati nel Decreto.

I protocolli sono differenziati per settore.

Per i restanti settori:

  • Somministrazione di alimenti e bevande: resta ferma la possibilità della consegna a domicilio, la novità riguarda l’autorizzazione anche al take-away;
  • Servizi alla persona: in attesa di un prossimo Decreto, si legge di una possibile apertura a decorrere dal 1° giugno;
  • Commercio al dettaglio: apertura prevista per il 18 maggio rispettando i protocolli di sicurezza di riferimento;

Per quanto riguarda i professionisti, nessuna novità nel Decreto e nessuna novità in vista.

 

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29-4-2020
Il 4 maggio riaprono le concessionarie auto

LA CONCESSIONARIA DI AUTOVETTURE POTRA’ RIAPRIRE IL 4 MAGGIO?

La prima premessa è che la macro classe del codice ATECO 45 rientra in quella classe in cui non è distinta la vendita al dettaglio da quella all’ingrosso.

Presi in riferimento l’allegato 3 del DPCM del 26/04/2020 e art. 1 del Decreto Cura Italia del 11/03/2020, la domanda non è di semplice risposta.

Allegato 3 del DPCM del 26 aprile indica le attività soggette a riapertura,

L’art. 1 summenzionato, elenca in modo preciso le attività di vendita al dettaglio non soggette a sospensione.

Assemblando i riferimenti, a parere della scrivente, per le concessionarie sarebbe possibile, dal 4 maggio, la sola vendita all’ingrosso e non dettaglio.

Di difficile prova, quanto su precisato in caso di controllo

Si attendono FAQ in che chiariscano la posizione.

La successiva domanda è:

Riapertura concessionari auto e officine: chi potrà andarci?

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28-4-2020
CERTIFICAZINE UNICA

Certificazione Unica 2020: termini di consegna e trasmissione telematica 


E’ stato prorogato al 30 aprile 2020, il termine per la consegna agli interessati delle Certificazioni Uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo.
Per l'anno 2020, non si applica la sanzione per la tardiva trasmissione delle certificazioni uniche all'Agenzia delle entrate, purché la trasmissione avvenga entro il 30 aprile.

Per il lavoro autonomo è possibilel'invio entro il 01/11/2020.

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28-4-2020
CAMPAGNA FISCALE 730/2020

Campagna fiscale 730/2020: nuove scadenze e assistenza a distanza

Quali date segnare in agenda?

  • 30 aprile 2020: nuova scadenza per la presentazione della CU 2020. Il Decreto Legge n.23 dell’8 aprile 2020, meglio conosciuto come Decreto Liquidità, con l’art.22, ha infatti prorogato ulteriormente la data ultima per la trasmissione dei dati in possesso del sostituto d’imposta ai sistemi telematici dell’Agenzia delle entrate e la successiva consegna del modello sintetico al lavoratore dipendente, senza sanzioni se viene rispettato questo nuovo termine;
  • 5 maggio 2020: era la data che il Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020 aveva fissato per la messa a disposizione dei dati del 730 e del Modello Redditi precompilato 2020 da parte dell’Agenzia delle entrate, ma potrebbe slittare;
  • 30 settembre 2020: il termine ultimo di presentazione del 730/2020, anno d’imposta 2019.

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27-4-2020
DPCM 26 Aprile 2020

Fase 2: attività produttive, commerciali e professionali

 
  • Fase 2 - Dal 4 al 18 maggio:
    • spostamenti all’interno della stessa Regione: rimangono in vigore le motivazioni attuali;
    • possibilità di spostamenti mirati a far visita a congiunti, con mascherine e distanze di sicurezza;
    • divieto di spostarsi in una Regione diversa se non per lavoro o assoluta urgenza;
    • consentito rientro al proprio domicilio o residenza;
    • chi ha febbre oltre 37,5° e sintomi respiratori ha l’obbligo di rimanere al proprio domicilio;
    • divieto di assembramento;
    • accesso parchi e giardini pubblici con contingentamento ingressi;
    • attività sportiva: rispettando una distanza di 2 metri, 1 metro per l’attività motoria, anche oltre i 200 metri dalla propria abitazione;
    • consentito allenamento atleti professionisti nel rispetto delle norme di distanziamento sociale;
    • apertura per i funerali con esclusiva partecipazione fino a un massimo di 15 persone, possibilmente all’aperto;
    • attività di ristorazione con asporto per bar e ristoranti senza assembramenti;
    • riapre settore manifatturiero, edile e attività all’ingrosso correlate, sul presupposto che le aziende interessate rispetteranno le disposizioni di sicurezza sul luogo di lavoro;
    • spostamento al 1.06 della riapertura di saloni di bellezza, centri estetici e parrucchiere.
  • Regime transitorio per attività professionali
    • Le attività professionali non sono sospese, ma restano ferme le modalità di svolgimento (espresse sotto forma di raccomandazioni) già previste all’art. 1, c. 7, D.P.C.M. 11.03.2020, poi tenute in vigore dall’art. 1, lett a), D.P.C.M. 22.03.2020 e attualmente previste dall’art. 1, c. 1, lett. ii), D.P.C.M. 10.04.2020. In particolare, si “raccomanda”:
    • a) che sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
    • b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
    • c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
    • d) si assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, si adottino strumenti di protezione individuale;
    • e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

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27-4-2020
CARTELLI OBBLIGATORI

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27-4-2020